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Chiara Boni

Chiara Boni

Durante un viaggio in Italia, qualche anno fa, ho avuto modo di vedere come gli italiani vivono la loro vita. Venendo dagli Stati Uniti, son abituato a fare le cose in un modo specifico e in un intervallo di tempo specifico. Beh, in Italia non funziona così. Per farla semplice, gli italiani non si preoccupano troppo delle piccole cose, e per questo possono concentrare i loro sforzi – che altrimenti andrebbero sprecati – nell’immaginare alcune delle creazioni più belle della terra. Quando si pensa al lusso e allo spettacolo più sfrenati, “Made in Italy” è la parola che viene in mente. L’elenco delle case di moda italiane degne di nota è infinito, e Chiara Boni Le Petite Robe si trova tra le prime posizioni della lista.


La Petite Robe è un marchio di abbigliamento che pretende il rispetto e l’ammirazione che meritano le case di moda più importanti del settore. Durante la sua sfilata NYFW Autunno/Inverno 2017 ci è stato chiaro fin dal primo momento che si tratta di una linea pensata appositamente per le donne più forti e più sicure di sé. Mantenendo la sua ovvia affinità con la pelle, Chiara crea capi d’abbigliamento straordinari, che mandano un messaggio ben preciso. Quando non usa la pelle la sua scelta va al jersey, che le permette di accentuare la forma femminile. Per quanto riguarda gli abiti più formali, ha scelto di utilizzare il taffetà di seta come materiale di base, così da ottenere un look più elegante. Non si affida ai colori vivaci o ai motivi floreali per dare risalto alle sue creazione, ma sceglie di mescolare tessuti diversi per creare motivi all’interno dello stesso blocco di colore. Si tratta di un’abilità che non si impara, o si ha o non si ha.


Ho visto alcune delle modelle utilizzate nelle sfilate di altri stilisti, ma non le ho mai viste mostrare un tale portamento e una tale audacia. Il loro comportamento era letteralmente influenzato dagli abiti che indossavano. Un’altra cosa che ho notato, e che è davvero interessante, è che non c’era un solo abito o tuta che potessi immaginare indossato con delle ballerine. Chiara ha disegnato i suoi abiti per le donne che non hanno problemi a indossare dei tachi a spillo Louboutin tutto il giorno. Per farlo, stando a quello che mi hanno detto, serve una grandissima dedizione. E una donna che ha una tale dedizione merita un abito creato da qualcuno che esemplifichi l’arte e l’immaginazione italiana.

During a visit to Italy a few years ago, I got to experience how Italians go about everyday life. Coming from America, I am used to things being done in a specific manner and within certain prescribed time parameters. Well, in Italy, it doesn't work that way. To make it simple, the Italians don't sweat the small stuff and because of that, they can put that otherwise wasted effort into imagining some of the most beautiful creations on earth. When one thinks of exuberant luxury and performance, "Italian Made" immediately comes to mind. The list of drool-worthy Italian brands is endless and Chiara Boni La Petite Robe is among the elite of that list.

 

La Petite Robe is a clothing label that demands the respect and admiration that the top design houses in the world deserve. During her NYFW F/W 2017 show, we were shown from the very onset, that this was going to be a line purposely made for the strongest and most confident of women. In keeping with her obvious affinity for leather, Chiara creates outfits that are striking, while also making a statement. When not using leather, her choice of jersey, lead to being able to accentuate the feminine shape. For dresses that were more formal, she chose to use satin taffeta as the base material, for a more elegant look. Not relying on bright colors or flowers to make her designs stand out, she chose the mixing of different fabric types to create patterns within the same color block. That skill is not learned, one has to be born with it.

 

I had seen some of the models used for the runway show, in shows for other designers, but never had I seen them exude so much poise and audaciousness. Their attitudes were literally effected by the clothing that they were wearing. Another thing that I noticed and this is really interesting... Not one outfit or dress or jumpsuit, could I ever imagine being worn in flats. Chiara designed her clothing for the woman that has no problem with wearing Christian Louboutin stilettos all day long. That, from what I have been told, takes a dedicated woman. But, if she is that dedicated, she deserves a garment made by someone that exemplifies the Italian way of creation.

Anniesa Hasibuan

Anniesa Hasibuan

Denibi Barcelona

Denibi Barcelona